Archive for giugno, 2009

Rimaste indietro

giugno 26, 2009

Androkos aveva tralasciato di segnalare l’assegnazione del premio Ilaria Alpi a Roxana Saberi (qui il suo discorso). Inoltre ieri la Corte suprema russa ha annullato la sentenza di assoluzione con cui si era concluso il processo Politkvoskaya, e ha ordinato di metterne in piedi uno nuovo.

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Volpina icona

giugno 24, 2009

A Marco la Volpina rivoluzionaria è piaciuta tanto da appiccicarsela sul blog. Se la volete anche voi, dovete solo copiare questo:

Riga in fondo al template, prima di “</body>”:
<img src=”http://gpetrucc.web.cern.ch/gpetrucc/volpe.gif“ alt=”Volpina per Moussavi” style=”position: fixed; right: 0; bottom:
0;” />

Per chi legge via feed

giugno 17, 2009

Androkos non può tingersi di verde (sgrunf) ma la volpina qui a fianco sì.

Il punto

giugno 17, 2009

Per fare un po’ di chiarezza sulle situazione in Iran

Persepolis d’oggi

giugno 17, 2009

Antonio Sofi segnala un bellissimo articolo di Leyla Ferani, una giornalista anglo-iraniana del Telegraph: da leggere.

Poverini

giugno 17, 2009

Dispiace dirlo – da ex lettrice appassionata – ma al Foglio sono davvero patetici

Sono rimasti senza parole, tramortiti e addolorati, confortati soltanto dal fuso orario che perlomeno ha evitato la diretta in prime time televisivo a canali unificati. Ma come è possibile? No, non può essere possibile. Non è vero. Non può essere vero. “Great to see you, my friend”, con sottolineatura sul “my friend”, più doppia pacca sulle spalle. Di Obama a Berlusconi, non di Berlusconi a Obama. Mancava che gli facesse cucù. E poi quel continuo insistere sul grande “apprezzamento” per la “leadership” mostrata dal Cav. su questo e quel dossier

Azzeccagarbugli

giugno 17, 2009

Davvero c’è ancora qualcuno che dà retta a questo buffone?

Lo so che in Italia ci sono tante persone che pensano che Travaglio sia preparatissimo ed abbia sempre ragione, ma non è così.
Sulla questione dell’intervista all’Era Glaciale tagliata da Marano, è ovvio che non poteva essere messa in onda in regime di par condicio.
Travaglio finge di non conoscere la legge sulla par condicio quando dice che sono stati intervistati dei ministri senza contraddittorio; il contraddittorio infatti è richiesto soltanto quando viene intervistato un opinionista. Quando si intervista un politico questo deve essere solo; l’importante è che alla fine della campagna elettorale i vari schieramenti e partiti abbiano avuto un tempo di esposizione equilibrato.

La par condicio finisce dopo i ballottaggi di domenica e per quella data la trasmissione sarà finita, ma non è detto che RAI DUE non decida di mandarla in onda.
Non è vero come dice Travaglio che, siccome nell’intervista si parlava male di Berlusconi, allora si può mettere in onda perché i ballottaggi sono per le amministrative.

Prove?

giugno 16, 2009

Mohsen Makhmalbaf e Marjani Satrapi hanno presentato al Parlamento europeo una fotocopia di un documento della Commissione elettorale iraniana in cui vengono attribuiti 19 milioni di voti a Mousavi, 13 a Karrubi e 5 – il 12 per cento – ad Ahmadinejad.

(Anche qui)

The blunder

giugno 16, 2009

Michael Leeden sull’Iran (dal Daily Dish in green)

Does Mousavi even want to change the system?  I think he does, and in any event, I think that’s the wrong question.  He is not a revolutionary leader, he is a leader who has been made into a revolutionary by a movement that grew up around him.  The real revolutionary is his wife, Zahra Rahnavard.  And the real question, the key question in all of this, is:  why did Supreme Leader Ali Khamenei permit her to become such a charismatic figure?  How could he have made such a colossal blunder?  It should have been obvious that the very existence of such a woman threatened the dark heart of the Islamic Republic, based as it is on the disgusting misogyny of its founder, the Ayatollah Khomeini.
I was told months ago that Khamenei and Mousavi had made a deal.  Mousavi would run, and win, and then slowly introduce greater freedom.  I didn’t believe it at the time, but it has seemed more and more plausible.  When somebody at the Interior Ministry called Mousavi on election night to tell him to prepare a victory statement, that was part of the deal.  But by then, the mullahs had seen their doom, and used the only weapons at their disposal:  lies and violence.  Some have asked why Khamenei used such grossly implausible numbers to “reelect” Ahmadinezhad, but that bespeaks ignorance of the mullahs:  there is no lie that will shame them.  No, the real question is why Zahra Rahnavard was given a free hand, and the real answer is that the mullahs, with Khamenei in the lead, made a blunder.

Nuove quote rosa in Egitto

giugno 16, 2009

Il parlamento egiziano ha esteso la quota rosa del 12 per cento anche alle elezioni legislative (le prossime si terranno nel 2010). Le donne che accederanno sicuramente al parlamento saranno almeno 64, su un totale di 518 eletti; nel 2005 le donne elette erano quattro.