Archive for maggio, 2009

Le sue prigioni

maggio 30, 2009

Roxana Saberi racconta i suoi cento giorni di prigione

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Caleidoscopio

maggio 28, 2009

It is good that we don’t have a Queen, but on days like this it is entertaining that someone does.

Dove in poche righe si rincorrono parlamentari fraudolenti, regine escluse, test missilistici, e rivelatori punti di vista.

Memoro

maggio 28, 2009

Appena torno a Udine mi chiudo in casa con mia nonna – che è la miglior narratrice del mondo – e le faccio un milione di video da mandare qui.

(via Catrafuse)

When she’s 64

maggio 28, 2009

Se anche voi* siete affetti da slacktivism, potete dimostrare il vostro appoggio ad Aung San Suu Kyi lasciandole un messaggio di sostegno e auguri qui, in vista del suo compleanno, il 19 giugno. Sarete in buona compagnia insieme a Salman Rushdie, George Clooney, il premier Brown e altri 3.000 – per ora – firmatari.

*Aggiornamento: mi suggeriscono di aggiungere “come me”, ma si tratta di maligni

355

maggio 28, 2009

Dal 2005 abbiamo assistito a una degradazione continua dei diritti umani. In tre anni le esecuzioni sono aumentate del 300 per cento. L’Iran, facendo le debite proporzioni, ha superato persino la Cina: 355 esecuzioni per 70 milioni di abitanti, contro 2.200 in Cina, che però conta 1,3 miliardi di abitanti. Ancora più gravi sono le esecuzioni di persone minorenni al momento in cui hanno commesso il crimine. In tutto il mondo l’anno scorso ce ne sono state 32, di cui 26 in Iran. Queste esecuzioni sono contrarie all’articolo 6 della Convenzione internazionale del diritto civile ratificata dall’Iran nel 1975.

Dall’intevista di Le Monde all’attivista iraniana Shirin Ebadi (via La Stampa)

“Gentile come un romeno”

maggio 28, 2009

Perché è bello aprire il proprio blog e leggerci articoli come questo.

Mentre raid, divieti, respingimenti dimostrano che non tolleriamo più nessuno

Nel mio palazzo ristrutturano un appartamento del primo piano. Stanno rifacendo i bagni e la cucina, come ho saputo da una lettera gentile dei nuovi proprietari, che si scusano con gli inquilini per i rumori e i fastidi procurati dai lavori. In effetti i rumori scocciano, ma a tutti capita di doverli fare, e quando non sei tu il beneficiario devi sopportare pensando a quando li hai fatti subire agli altri. Se uno non ha mai fatto i lavori in casa, tende a sopportare meno, ma non può farci niente lo stesso. Questi muratori, poi, sono particolarmente disciplinati. Non cominciano un minuto prima delle 8 e alle 5 in punto smettono. Sgombrano immediatamente le macerie e cercano di dare meno fastidi possibile. Parlano a voce bassa, non li ho mai sentiti urlare. Un giorno ho addirittura pensato che i muratori bergamaschi non erano più quelli di una volta, che ogni tanto sentivi lanciare magnifiche imprecazioni in una lingua misteriosa e impossibile.
L’altra mattina sono scesa in cortile con la bambina che voleva andare a scuola in bici. Cerco sempre di dissuaderla, preferisco portarla a piedi tenendola per mano. So che sono gli ultimi anni, tra poco vorrà andare da sola come suo fratello, e addio manina e passeggiata, che al mattino con l’aria di Milano non ancora irrespirabile è un momento bello. Le faccio notare che sul sellino della bici c’è una cacca di piccione e che non ho nulla per pulirla. Un muratore che sta lavorando in cortile, uno giovane, chiama un collega al primo piano. È la prima volta che sento la sua voce. Gli chiede di tirargli giù la sua felpa. «Quella arancione», chiede con un accento che non riconosco, ma non sembra bergamasco. La felpa viene lanciata, e lui si precipita a pulire con quella il sellino della bimba che lo guarda a bocca aperta. È una bambina milanese, non è abituata a vedere slanci di gentilezza da parte di sconosciuti. Ringrazio molto, e mi viene di chiedere al ragazzo: «Di dove sei?». «Sono romeno», dice, abbassando lo sguardo. Come se sapesse che i romeni, da noi, non sono tra gli immigrati preferiti.
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Il miglior video endorsement

maggio 26, 2009

Michelle iraniana

maggio 25, 2009

I hope freedom of speech, freedom of the pen and freedom of thought will not be forgotten

Zahra Rahnavard

Processo alla Dama

maggio 22, 2009

Immagino lo sappiate già tutti, comunque il resoconto più accurato del  processo ad Aung San Suu Kyi lo trovate qui

Bigottismo omofobo

maggio 22, 2009

Da Non si possono fermare le nuvole

Buongiorno,
siamo un coordinamento formato da alcune associazioni, gruppi informali e singole che si è costituito a Genova in occasione del Pride per dare maggiore visibilità al movimento lesbico.
Attualmente in città si è scatenata una guerra intorno a una iniziativa promossa dal Comitato Genova Pride in collaborazione con la Biblioteca comunale per ragazzi De Amicis e dal titolo “Due Regine Due Re”, iniziativa rivolta ai ragazzi e durante la quale tra le altre cose veniva presentata una Bibliografia di libri a tematiche glbt per bambini e adolescenti. E’ evidente che lo scopo e lo spirito dell’iniziativa, era quello di fornire un altro strumento educativo, volto a insegnare il rispetto delle diversità, e non certo quello di traviare i giovani come accusati dal capogruppo del PdL regionale Nicola Abbundo. Le polemiche continuano, ci sono state interpellanze urgenti perfino all’Unicef, denunce e di ieri sui giornali la notizia di accuse di pedopornofilia con conseguenti richieste di sequestro e distruzione dei libri incriminati. La situazione è veramente pesante e intollerabile e non riguarda solo la questione omosessuale e non è solo un affaire genovese. Vi invitiamo se volete a cercare in internet documentazione di questa allucinante vicenda.
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