Ogni cosa al suo tempo

aprile 7, 2009

A chi confonde verbi e coniugazioni – e a chi se ne prende cura –  può essere d’aiuto la malinconica lezione dello scorfano

E se non fosse per la sua rarità, anche il trapassato remoto avrebbe la sua stessa ferocia: io ebbi amato, ella ebbe baciato; ma vi fa troppo ridere per essere cattivo, questa specie di mostro che è quasi fuori del tempo, al cui passato così lontano non si può nemmeno più credere. Meglio credere al passato prossimo, invece, sentirne i passi nella vita quotidiana e costante, io ho amato, io ho letto, io sono fuggito, io ho vissuto: un passato con cui si fanno i conti ancora oggi, con cui non si può smettere di fare i conti, perché il passato è sempre un po’ prossimo e sempre ritorna a farsi sentire, a bruciare.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: