Archive for marzo, 2009

Fox food

marzo 31, 2009

gnam1Attendiamo lo spuntino a noi dovuto!

Vignette senza testa

marzo 31, 2009

L’ Anti-Defamation League, fondata nel 1913 per contrastare ogni forma di antisemitismo, ha lanciato l’allarme contro la vignettadi Pat Oliphant, Premio Pulitzer nel 1967, pubblicata mercoledì scorso sui giornali e diffusa anche sul web. Il disegno raffigura una donna con in braccio un bambino, che starebbe a rappresentare Gaza, perseguitata da un gigante senza testa in tenuta militare dall’ aspetto – così lo definisce la League – chiaramente nazista, che con una mano impugna una spada sguainata, e con l’altra spinge un enorme stella di Davide installata su una rotella.

pat

Bisogna agiungere che anche gli israeliani sono messi male in quanto a immagini e vignette, viste le orripilanti e disumane magliette che a quanto pare alcuni soldati hanno avuto la brutalità di indossare, come ha segnalato Luca un po’ di giorni fa. E direi che stavolta la palma dell’orrore se la sono meritata loro.

Battaglia al papilloma

marzo 31, 2009

Se avete una figlia, una sorella, un’amica di 11-12 anni portatela sùbito a fare il vaccino contro il papilloma virus, responsabile dei tumori alla cervice dell’utero, che causa 1500 morti l’anno. Per le bambine in questa fascia d’età è gratuito, ma solo il 57 per cento di loro ne ha usufruito nell’ultimo anno: una media bassissima che raggiunge l’80 per cento di copertura, fissato come obiettivo, soltanto in pochissime regioni. Nonostane gli ingenti invesitmenti da parte dello stato, che si aggirano attorno ai 70 milioni di euro, l’iniziativa non ha avuto quindi grande successo: probabilmene la cosa migliore è vaccinare le bambine direttamente a scuola anziché affidarsi   a una semplice campagna informativa e alla distribuzione presso le Asl. Inoltre il vaccino è disponibile a pagamento in farmacia, su prescrizione del medico, per le donne che non hanno ancora contratto l’infezione da HPV e, in generale, che non hanno ancora avuto rapporti sessuali, visto che potrebbero essere entrate in contatto con il virus senza accorgersene, dal momento che l’infezione in 3 casi su 4 non procura alcun sintomo.

Nigra sum sed formosa

marzo 27, 2009

Vi ricordate la campagna “Adotta una crisi dimenticata” lanciata da Medici Senza Frontiere a cui Androkos aveva promesso la propria adesione? Ecco, la scelta era caduta sulla difficile situazione nelle regione somala dell’Etiopia, per la semplice ragione che qui non se ne sapeva un bel niente. Sono un passati un po’ di giorni, ma nonostante ricerche piuttosto piccate, non si è trovata alcuna notizia al riguardo. Ormai però l’Etiopia è stata adottata e non la si può più spedire al mittente. Di seguito quindi un rapido punto della situazione sulle condizioni attuali del paese – non solo di Somali, dunque – e un aggiornamento sulle notizie più interessanti degli ultimissimi giorni.

Dopo un ventennale regime socialista deposto da una coalizione di gruppi ribelli, la rinascita dell’Etiopia si affaccia faticosamente con la stesura della Costituzione nel 1994 e le prime elezioni multipartitiche del 1995 che vedono la vittoria del Fronte Democratico Rivoluzionario d’Etiopia, tuttora al governo per la terza legislatura consecutiva. L’Etiopia è una repubblica federale, costituita da 9 regioni amministrative semi-autonome, basate su composizione etnica; alcuni fondamentali diritti come ad esempio la libertà di stampa sono ancora gravemente limitati, anche se è innegabile un rafforzamento dei prinicipî e delle aspiazioni democratiche del paese. La politica estera è dominata dalla tensione con la confinante Eritrea, a dispetto degli accordi di pace del 2000;  infatti il governo etiope persevera nell’occupazione militare della cità di Badme, nonostante la la Eebc, la commissione delle Nazioni Unite incaricata di stabilire il confine tra i due stati, l’abbia assegnata allo stato eritreo. A partire dagli anni Novanta si è assistito a un progressivo avvicinamento del paese al governo di Washington, culminato nel 2006  con l’intervento delle truppe etiopicontro le corti islamiche insediatesi in Somalia e il sostegno al governo provvisorio somalo rifugiatosi a Baidoa.

La notizia degli ultimi giorni è l’improvviso cambio di programma del presidente sudanese Omar al-Bashir, che anziché atterrare, come stabilito, in Etiopia dov’era stato invitato dal premier Meles Zinawi, ha fatto rotta verso Tripoli per incontrare l’ahi-noi presidente dell’Unione africana Muammar Gheddafi. La notizia peggiore non è però lo smacco internazionale ma la scarsità di Coca Cola, oltre che Sprite, Fanta e Pepsi, che si sta abbattendo sul paese per la mancanza di tappi, in genere raccolti per le strade dai bambini poveri che poi li rivendono a ben 0,2 dollari a chilogrammo alle aziende che li riciclano. La  compagnia che produce le bevande, non sapendo più come imbottigliarle e distribuirle, ha deciso di sospendere ogni attività, licenziando un migliaio di operai. Infine se vi capita di trovarvi a Venezia potete fare un salto a una mostra dedicata all’arte etiope, meritevole se non altro per il titolo, un verso del Cantico dei Cantici.

Due in uno

marzo 24, 2009

Il 24 marzo 1976 Isabel Perón fu deposta dalla giunta militare guidata dal generale Jorge Videla: iniziò quel giorno la dittaura che ha tramortito l’Argentina  fino 1983.

Il 24 marzo di dieci anni fa ebbe invece inizio il bombardamento della Nato alla Serbia,  nel tentativo estremo di porre fine ai progetti di pulizia etnica di Milošević a danno della minoranza albanese in Kosovo.

Iranet

marzo 19, 2009

Androkos fa uno sforzo dal suo letto febbricitante per segnalare sulla scorta di Camillo – e con un certo ritardo – l’apertura del sito di Khamenei, corredato di una sezione dedicata alle donne “blessed by the revolution“. E visto che siamo in tema di internet e Iran, è di oggi la notizia della morte di Omidreza Mirsayafi, blogger 25enne detenuto nel carcere di Teheran e condannato a due anni di carcere per avere insultato Khomeini.

Sex&pistols

marzo 18, 2009

Nel 2008 le denunce per violenza sessuale a carico dei soldati statunitensi sono aumentate dell’otto per cento, arrivando a 2923casi.

A whole new world

marzo 17, 2009

A novembre scorso un gruppetto di democratici si è recato in Salvador per consegnare a Mauricio Funes un regalo da parte di Obama: “da un futuro grande presidente a un altro futuro grande presidente”. Cose fino a qualche anno fa impensabili.

Regressione

marzo 17, 2009

Nella valle di Swatt, nel nord ovest del Pakistan, sono entrate oggi in vigore le corti islamiche come concesso dal governo di Islamabad.

Y el cambio vendrá

marzo 16, 2009

Y para ser parte de esta fiesta, para ser parte de la gran tarea de construcción del futuro, yo invito a todos mis compatriotas, sin distinción de partidos, de genero, de raza, credo o clase social quiero ser el líder de la paz, de la unión y del progreso. Quiero ser el líder de la justicia social. Quiero ser el líder de la verdadera reconstrucción del País, que comienza con la reconstrucción da vida de las personas. Amigas y amigos, sé que tendremos un largo y trabajoso camino por adelante. (…) Esta es la riqueza y la belleza de la democracia: cuando un partido o grupo social se agota en el poder, la sociedad convoca otro para sotituirlo. Para trabajar en favor de los intereses del la mayoría.