Archive for gennaio, 2009

I’ve just seen a face

gennaio 31, 2009

Il 30 gennaio del 1969 i Beatles suonarono l’ultimo concerto insieme, sul tetto degli Apple Records. Per ricordarne l’anniversario, il x municipio di Roma ha organizzato una mostra, un dibattito e due concerti che si sono tenuti ieri alle Officine Marconi. Io mi sono divertita e ho cantato a squarciagola tutte le canzonette, da She loves you a Twist and Shout, mi sono portata a casa il poster e un bel cd di cover in regalo, e ho meditato di iscrivermi al fan club. Consapevole di riscivolare nella Beatlemania di qualche anno fa – in ritorno dal mio primo viaggio a Londra – ho passato il pomeriggio a riascoltare le mie canzoni preferite, a caccia di nuove cover. Stavo guardando su youtube il video della bella versione di Blackbird interpretata da Sarah Ann McLachlan, quando l’occhio mi cade nella colonnina dei video correlati e vedo un bambinetto con in mano la chitarra. Ci clicco, convinta che si tratti di uno di quei filmati che si girano in famiglia, e resto a bocca aperta. Lui si chiama Sungha Jung, ha 12 anni e questa è la sua pagina su myspace, dove potete trovare altri suoi video.

Ah, per chi non lo sapesse, Blackbird – qui il testo – l’ha composta Paul McCartney, e allude alle lotte per i diritti civili degli afroamericani. Soltanto nel 1968, lo stesso anno in cui il pezzo è stato scritto, gli Stati Uniti abolirono dalla costituzione ogni forma di discriminazione razziale.

(Serve dirlo?)

gennaio 30, 2009

Con tutta la delicatezza di cui sono capace, vorrei far notare come il disegnino qui a sinistra sia di gran lunga più bello della vignetta del post qui sotto.

If I survive, what do I carry home?

gennaio 30, 2009

doom4

Anche quest’anno è aumentato il numero di suicidi nell’esercito americano: se ne contano almeno 128.  Per rendere l’idea, si sono tolti la vita 20 soldati ogni 100.000, una percentuale che non era stata raggiunta neanche ai tempi del Vietnam.

Almeno 100

gennaio 30, 2009

Questo fine settimana si vota in 14 delle 18 province irachene. I candidati sono 14.400, di cui almeno 4.000 sono donne, per 440 seggi. La costituizione irachena prevede le quote rosa, destinando un quarto dei seggi alle donne, ma molte di loro sono candidate fantoccio, scelte per il prestigio delle famiglie e per la fedeltà al partito. Le candidature femminli sono concentrate soprattutto nei distretti delle grandi città, e spesso assenti in quelli più piccoli e periferici.

Il segreto del pesto ligure

gennaio 29, 2009

Dopo aver lasciato il lavoro un anno fa, due buffi cinquantenni  si sono accampati in una tenda a San Remo nell’intento sfuggire alla noia di tutti i giorni e rifarsi una vita più avventurosa; per scampare alle difficoltà economiche hanno allestito una serra in cui coltivavano marijuana “di alta qualità per un valore di 45 mila euro”. Per prepararsi pesto e frittatine.

Persino troppo composto

gennaio 28, 2009

John Coleman stava suonando il suo tamburo durante una parata militare in presenza di Obama, quando inaspettatamente incontra lo sguardo del presidente, che gli sorride. Lui non riesce proprio a trattenersi, gli scappa un  cenno piccolo piccolo, sufficiente però a spezzare il decoro e il protocollo richiesti. Il risultato è che la banda lo ha sospeso per sei mesi, e che lui ha deciso di dimettersi, guadagnando uno dei ricordi più belli che racconterà ai nipotini.

Magie di Babbani

gennaio 25, 2009

Capita che squilli il telefono e che voi dobbiate rispondere; e capita anche che qualcuno provi a digitare più e più volte il proprio numero di telefono, con e senza prefisso.

Il punto

gennaio 8, 2009

Per giudicare equamente le parti occorre avere una visione complessiva dello stato delle cose. I palestinesi di Gaza sono da condannare per il loro supporto delle azioni criminali di Hamas mentre i loro fratelli in Cisgiordania meritano compassione e simpatia per il comportamento aggressivo e iniquo che Israele mantiene ai check-point e nelle colonie. Agli israeliani che attaccano Gaza per distruggere le basi di lancio dei razzi sparati sui civili va piena comprensione ma in Cisgiordania, nel contesto dell’occupazione, quegli stessi israeliani continuano a commettere prepotenze e angherie.

Avraham Yehoshua in un articolo di oggi sulla Stampa.

Diario dalla Palestina

gennaio 4, 2009

Le più interessanti riflessioni sulla guerra a Gaza